di Audrey Schebat
traduzione di Virginia Acqua
regia di Francesco Zecca
con
Lucrezia Lante della Rovere e Arcangelo Iannace
una produzione Argot Produzioni
in collaborazione con
Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini
per Infinito
I diritti d’Autore sono stati gentilmente concessi
dall’Agenzia Danesi Tolnay
Francesca e Giulio, in apparenza, sembrano una coppia stabile e solida fino a quando Francesca, pianista di fama mondiale interpretata da Lucrezia Lante della Rovere, torna inaspettatamente da un viaggio di lavoro e scopre che Giulio, un riconosciuto psicoanalista interpretato da Arcangelo Iannace, sta per commettere l’irreparabile. Per lei il comportamento di Giulio appare inspiegabile, non c’era stata alcuna avvisaglia di un possibile suicidio. Perché allora?
La commedia prende il via proprio dall’iniziale shock di Francesca e dalla necessità di comprendere il gesto che il compagno stava per compiere: abbandonare tutto, andare via per sempre, attaccato al lampadario della loro casa, sul tavolo della loro cucina. Una lettera di commiato le avrebbe permesso di comprendere le sue ragioni ma lui non l’ha scritta. Seguirà una notte durante la quale la coppia è costretta a fare il punto sulle loro vite, sulle scelte e sulle non scelte, sull’inconciliabilità di alcuni pensieri e azioni e, inevitabilmente, sulla loro relazione.
In discussione la coppia e la sua longevità, il desiderio, l’inadeguatezza, gli interrogatori permanenti in grado di sfidare il tempo. Ci nascondiamo ogni giorno dietro le nostre routine, aggrappati ai nostri lavori più o meno soddisfacenti, alla ricerca di quei successi tanto agognati ma che, da motore delle nostre esistenze, sono diventati trappole per le nostre anime. Davanti a un grande dolore ci sono due possibilità: o si soccombe o si ritrova la motivazione per riaccendere lo sguardo, smascherando le nostre anime e rimettendo in luce i nascondigli dei nostri cuori.
Una sola notte per lasciarsi o amarsi di nuovo. Una sola notte per reinventare il proprio destino.
Un testo, quello di Audrey Schebat che, alternando rabbia e umorismo, con una forza insolita, scuote i suoi personaggi, divertendo ed emozionando il pubblico.
luci:
Giuseppe AmatulliOperatore di compagnia:
Francesco Frangipaneregia:
Francesco Zeccamacchinista:
Andrea Speranzafonico:
Gianluca Medaorganizzazione:
Luisa Di Napoli, Marcella Santomassimoamministrazione:
Morena Lenti, Sabrina Competiello, Riccardo Rossi