di Dario Fo e Franca Rame
regia di Alessandro Tedeschi
con
Chiara Francini e Alessandro Federico
una produzione di
Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini
per Infinito
in collaborazione con Argot Produzioni
con il contributo della Regione Toscana
«Prima regola: perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta da una parte sola, quella del maschio! Perché… se la coppia aperta è aperta da tutte e due le parti… ci sono le correnti d’aria!».
Ironica quanto basta e sensuale quando vuole, Chiara Francini è un’artista eclettica, un vulcano di carisma e vitalità, con importanti ruoli sul piccolo e grande schermo, conduzioni al fianco di pilastri della tv come Pippo Baudo e un esordio letterario con 45.000 copie vendute e 8 ristampe. In Coppia aperta, quasi spalancata, testo che celebra il ruolo della donna all’interno della coppia, l’attrice toscana indossa i panni dell’energica Antonia, personaggio che incarna l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite e racconta con ironia la loro “sopravvivenza” tra le mura domestiche. Pur di continuare a stare vicino al marito, interpretato da Alessandro Federico, la protagonista decide di accettare sottostare alle sue condizioni e al suo bisogno di vivere “un amore libero”.
Così tra dialoghi e monologhi brillanti si snodano gli episodi più assurdi. Soltanto quando nel cuore di Antonia si insidia un nuovo uomo, giovane e intelligente, il marito sembra accorgersi dell’esistenza della moglie, del suo essere donna, del suo disperato bisogno di essere amata e considerata.
Questa commedia è una favola tragicomica che racconta cosa vuol dire stare in coppia. Fo e Rame descrivono in modo perfetto con toni divertenti, ma anche drammatici le differenze tra psicologia maschile e femminile. Infatti, tutti ci si riconoscono proprio perché Coppia aperta, quasi spalancata porta in scena l’insofferenza relativa al concetto di monogamia. Questo testo, oltre ad essere uno degli spettacoli più popolari in Italia ed essere stato proposto in Germania in ben 30 teatri contemporaneamente, rappresenta una delle produzione più importanti di Infinito, che lo ha messo in scena per più di 250 repliche!
luci:
Alessandro Barbieriscenografia:
Katia Titolocostumi:
Francesca di GiulianoOperatore di compagnia:
Francesco Tibaldiaiuto regia:
Rachele Minellimacchinista:
Raffaele Basile, Andrea Speranzafoto di scena e grafica:
Manuela Giustomusica:
Setti, Pasinofonico:
Gianluca Medaorganizzazione:
Luisa Di Napoli, Marcella Santomassimo, Francesco Tibaldiamministrazione:
Riccardo Rossi, Morena Lenti